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Biblioteca comunale: gruppo di lettura "IL SENTIERO DEI LIBRI" - Libro del mese "Orlando" di Virginia Woolf, 8 Maggio 2019, ore 16,00

Proseguono gli incontri…..il gruppo di lettura IL SENTIERO DEI LIBRI si riunisce mensilmente nei locali della biblioteca comunale

“Dalla passione per i libri e la lettura alla costituzione di un gruppo per scambiarsi sensazioni, emozioni, pensieri su libri scelti di comune accordo”

 Il libro del mese di aprile 2019 è ”Orlando" di  Virginia Woolf

Il prossimo incontro si terrà presso LA BIBLIOTECA COMUNALE il giorno

8 maggio 2019 alle ore 16,00

   

Il libro

Dal sito: www.dazebaonews.it

Il personaggio della Woolf, Orlando, è una figura fluida, nomade, eccentrica che si muove fluttuando nei secoli, capace di superare il limite stesso del tempo e della natura, divincolandosi dall’essere meramente o solo uomo o solo donna. La storia di Orlando inizia alla corte di Elisabetta I, la quale favorisce in maniera evidente il giovane cortigiano, ammaliata dalla bellezza enigmatica del fanciullo. “[Orlando] giunse alla sala del festino in tempo appena per cadere in ginocchio e, chinando il capo in confusione, offrire una coppa d’acqua di rose alla gran Regina in persona.”

Questo è il primo incontro tra il protagonista ed una figura femminile che, maestosa per rango, è però decadente per età. La vecchiaia ripugna il giovane, lasciandolo notevolmente impressionato. La Regina, al contrario del ragazzo, gusta con piacere il loro primo incontro, soprattutto osserva con cura i lineamenti, a tratti femminili, di questo, in netto contrasto con la sua decadente vecchiaia, che la rende sempre più simile ad un uomo, avvicinandola maggiormente al suo status di sovrana, detentrice di un potere, solitamente, prettamente maschile. Non a caso la Woolf scelse proprio Elisabetta I, regnante tanto devota al suo stesso compito da decidere di declinare ogni offerta di matrimonio per rimanere padrona unica del suo destino e fedele compagna, unicamente, del suo popolo. Alla morte della sovrana, succeduta da Giacomo I, il quale tiene sempre di conto il giovane, la posizione di Orlando non muta, è qualcosa dentro di lui a cambiare. Con l’ arrivo di un tremendo gelo, che colpisce l’Europa senza darle tregua per una settimana, ogni cosa è ovattata dal bianco splendore della neve. In questo paesaggio quasi artico arriva Sasha, la figlia dell’ambasciatore russo, che porterà Orlando a provare un sentimento nuovo, l’ amore.

La storia tra i due però è destinata a finire con l’abbandono del giovane, che, in cerca di un riparo, si rifugia nell’unico luogo a lui caro, la sua casa natia. Qui si addormenterà, e per una settimana il suo sonno parrà un presagio di morte. Risvegliatosi, decide di abbandonare la sua vita in Inghilterra, e di partire, come ambasciatore per l’Asia, terra misteriosa, terra dei sensi, in netto contrasto con la rigida madre patria. Nella sua nuova dimora cadrà vittima del sonno che lo possedette nella sua casa natale, ma questa volta al suo risveglio le sue convinzioni non saranno cambiate, egli lo sarà. Risvegliatosi donna, Orlando non si sconvolge dell’accaduto, come non lo fanno le persone a lui care. Appare come una metamorfosi naturale a cui si abitua fin da subito. “Egli poiché non vi era dubbio del suo sesso per quanto la foggia di quei tempi alquanto lo dissimulasse-  stava prendendo a piantonate la testa di un moro, che dondolava appesa alle travi del soffitto.”

Orlando non è uno scherzo del destino, o tanto meno subisce una punizione del destino, ma rappresenta il desiderio della Woolf di comunicare che, secondo lei, dentro ogni individuo convivono una parte maschile ed una femminile, entrambe da scoprire con naturalità, senza pregiudizi o timori. La scelta di Orlando, appena divenuto donna, di partire con gli zingari è l’aspra critica della scrittrice, indignata della bassa considerazione in cui erano tenute le donne. Ella marca con ironia e sarcasmo il mancato ruolo femminile nella vita politica e altri ambienti considerati prettamente maschili, dagli uomini. Orlando si muove con leggiadria durante i secoli, aprendosi alla cultura e all’amore, uomo o donna che sia, senza preconcetti, lasciandosi guidare solamente da ciò che sente. 

Il tono letterario varia, divenendo da serio e pomposo, quale paradigma del barocco, a comico e irriverente, tematiche proprie dell’età vittoriana, sempre in bilico tra ciò è possibile, la realtà all’interno del romanzo, come le ere storiche, e ciò che potrebbe accadere solamente in un sogno o nell’arte, la fantasia della tramutazione da uomo a donna e l’eterna giovinezza. A causa di questa sua originalità, il lavoro della Woolf non fu apprezzato da tutti i critici a lei contemporanei, come Alice van Buren Kelley e Jonh Gram, i quali considerarono questo suo romanzo troppo distante dalle altre opere della scrittrice, tutte di molto superiori al “libriccino”, come era solita chiamare questo suo romanzo la Woolf stessa.

In Orlando l’autrice non si ferma alla mera critica o al desiderio di narrare, ella analizza come il contesto storico influisca sull’individuo, si addentra alla piacere di scoprire la propria identità sessuale, ma soprattutto indaga sulla condizione femminile nell’arte. Più che una biografia o un semplice romanzo, Orlando è l’educazione sentimentale di un essere umano, sia donna che uomo e allo stesso tempo nessuno dei due.   Rappresentando il genere umano tutto, Orlando, e l’arte, nei panni di mecenate ed artista stesso, è immune alla morte o all’invecchiamento. La sua giovinetta è rigogliosa poichè in costante nascita. Il protagonista, divenuto donna, è l’ emblema di ciò che la Woolf aveva sempre, largamente, sostenuto: nonostante le restrizioni, i divieti morali e il perbenismo sociale, nascere donna è un privilegio, una condizione ottimale e quindi auspicabile. Orlando, quindi, supera ogni rigido binarismo, tra uomo o donna, enfatizzando così il concetto della scrittrice, e cioè dell’unicità dell'individuo, sempre teso tra maschile e femminile a prescindere dal sesso con cui nasce.

L’autore

Dal sito: www.biografieonline.it

Biografia Romanzi e tragedie

Adeline Virginia Woolf nasce a Londra il 25 gennaio 1882. Il padre, sir Leslie Stephen, è un autore e un critico, mentre la madre è Julia Prinsep-Stephen, modella. Virginia e la sorella Vanessa vengono istruite in casa, mentre i fratelli maschi studiano a scuola e presso l'università di Cambridge. Nella sua giovinezza Virginia è vittima di due gravi episodi che la turbano nel profondo, segnandola inesorabilmente per il resto della sua vita: la tentata violenza sessuale da parte di uno dei suoi fratellastri nel 1888 e la morte della madre avvenuta nel 1895, con cui stabilisce un legame affettivo molto forte. In queste circostanze soffre di nevrosi, malattia che all'epoca non si può curare con farmaci adeguati. La malattia riduce la sua attività letteraria.

La giovane Virginia Stephen diventa a poco più di venti anni una scrittrice molto stimata, che collabora con il Times Litterary Supplement e che insegna storia nel Collegio di Morley.

L'inizio del nuovo secolo

Nel 1904 muore il padre e la scrittrice è libera di manifestare tutto il suo estro creativo nella sua attività. Insieme al fratello Thoby e alla sorella Vanessa lascia la casa natale per trasferirsi nel quartiere di Bloomsbury. In quell'anno la scrittrice inglese prende parte così alla fondazione del Bloomsbury set, un gruppo di intellettuali che domineranno la vita culturale inglese per circa un trentennio. Gli incontri tra gli intellettuali inglesi si tengono ogni giovedì sera e si discute di politica, arte e storia. In questi anni da ripetizioni alle operaie la sera in un collegio di periferia e medita nei gruppi delle suffragette.

Il matrimonio e i romanzi successivi

Nel 1912 sposa Leonard Woolf, teorico politico. Nonostante la sua grandezza letteraria e la stesura del suo primo racconto, "The Voyage Out", Virginia Woolf continua ad avere numerose crisi psichiche ed è colpita da una grande depressione da cui fatica a riprendersi e che la portano a un tentativo di suicidio.

Tre anni dopo la scrittrice realizza il brillante romanzo "La crociera", legato alla tradizione letteraria ottocentesca e alle innumerevoli letture illuministiche fatte in giovinezza nella biblioteca paterna. Nel 1917, insieme al marito Leonard, apre la casa editrice Hogarth Press con cui pubblica le opere di nuovi talenti letterari come Katherine Mansfield e T. S. Eliot.

Due anni dopo Virginia Woolf scrive e pubblica prima il romanzo "Kew Gardens" e successivamente "Notte e giorno"; quest'ultima opera viene accolta con grande entusiasmo dalla critica letteraria londinese.

Virginia Woolf negli anni '20

Nel 1925 realizza uno dei suoi principali capolavori letterari, "La signora Dalloway", che racconta la storia di Clarissa Dalloway, una donna che cerca di realizzare una festa. Parallelamente è raccontata la vicenda di Septimus Warren Smith, un reduce della prima guerra mondiale, molto provato psicologicamente.

Nel 1927 scrive "Gita al faro", considerato dalla critica come uno dei romanzi più belli di Virginia Woolf WoolfGita al faro sembra l'autobiografia della romanzista, infatti, i sette protagonisti del libro sembrano rappresentare Virginia e i suoi fratelli alle prese con le vicende quotidiane.

Un anno dopo realizza "l'Orlando", in cui si narra la storia di Victoria Sackville-West. In questo periodo l'autrice milita nel movimento femminista inglese, battendosi per il suffragio femminile. Nel 1929 scrive il romanzo "Una stanza per sè" in cui analizza la discriminazione femminile attraverso il personaggio, da lei ideato, Judith. Questa, nel ruolo della sorella di William Shakespeare, è una donna dotata di grandi capacità che vengono però limitate dal pregiudizio dell'epoca.

Nel libro si ricorda anche come personaggi letterari femminili quali Jane Austen, le sorelle Brontë, Aphra Ben e George Eliot siano riuscite a emanciparsi dai pregiudizi sociali dell'epoca.

Gli anni '30

La sua attività letteraria prosegue, tra il 1931 e il 1938, con la stesura dell'opera "The Waves", seguita da "The Years" e "Le tre ghinee"; in quest'ultimo racconto descrive la figura dominante dell'uomo nella storia contemporanea. L'opera segue una struttura epistolare in cui la Woolf da risposte in merito ad argomenti politici, etici e culturali. Nel libro inoltre viene affrontato il tema della guerra. L'ultima opera realizzata e pubblicata da Virginia Woolf, scritta nel corso del secondo conflitto mondiale, si intitola "Tra un atto e l'altro".

La morte

Colpita ancora una volta dalle sue crisi depressive, che diventano via via più acute, non riesce a vivere momenti di serenità. Il 28 marzo 1941 Virginia Woolf decide di porre fine alla sua esistenza, suicidandosi per annegamento nel fiume Ouse, non lontano dalla sua abitazione.

Chi volesse inserirsi nel gruppo può farlo liberamente in qualsiasi momento, decidere di saltare incontri e riprendere a partecipare secondo il proprio bisogno e in totale autonomia.

Gli incontri si tengono nei locali della Biblioteca comunale, presso il Centro polivalente di via Fara.

 

Locandina informativa

Modulo domanda

Scheda del mese di aprile 2019: "Orlando" di Virginia Woolf

Scheda del mese di marzo 2019: "Caino" di José Saramago

Schede del mese di febbraio 2019: "Il vecchio e il mare " di E. Hemingway" e "Fahrenheit 451" di R. Bradbury 

Scheda del mese di gennaio 2019: "Madame Bovary" di Gustave Flaubert

Scheda del mese di dicembre 2018: "L'ibisco" di Chimimanda Ngozi Adichie

Schede del mese di novembre 2018: "Chirù" e "Istruzioni per diventare fascisti" di Michela Murgia

Scheda del mese di ottobre 2018: "Il nemico" di Vindice Lecis

 Scheda del mese di settembre 2018: "Pietra di pazienza" di Atiq Rahimi

Scheda del mese di agosto 2018: "La casa nel bosco" di Gianrico e Francesco Carofiglio

Scheda del mese di luglio 2018: "Il percorso dell'amore" di Alice Munro

Scheda del mese di giugno 2018: "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo

Scheda del mese di maggio 2018: "Coral Glynn" di Peter Cameron

Scheda del mese di aprile 2018: "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Italo Calvino

Scheda del mese di marzo 2018: "Otto mesi a Gazzah Street" di Hilary Mantel

Scheda del libro del mese di febbraio 2018: "La moglie" di Jhumpa Lahiri

Scheda del libro del mese di gennaio 2018: "Memorie dal sottosuolo" di Fedor Dostoevskij

Scheda del libro del mese dicembre 2017: "Del dirsi addio" di Marcello Fois

Scheda del libro del mese di ottobre 2017:"Da dove la vita è perfetta " di Silvia Avallone

Scheda del libro del mese di settembre 2017: "La bellezza delle cose fragili" di Taiye Selasi 

Scheda del libro del mese di agosto 2017: "La pioggia prima che cada" di Jonhatan Coe

Scheda del libro del mese di luglio 2017: "1984" di George Orwell

Scheda del libro del mese di giugno 2017: "Dio di illusioni" di Donna Tartt

Scheda del libro del mese di maggio 2017: "La più Amata" di Teresa Ciabatti

Scheda del libro del mese di aprile 2017: "Le colpe dei padri" di Alessandro Perissinotto

Scheda del libro del mese di marzo 2017: "Non dirmi che hai paura" di Giuseppe Catozzella

Scheda del libro del mese di febbraio 2017: "Il rumore del tempo" di Julian Barnes  

Scheda del libro del mese di gennaio 2017: "La tentazione di essere felici" di Lorenzo Martone

Scheda del libro del mese di dicembre 2016:"La custode del miele e delle api" di Cristiana Caboni

Scheda del libro del mese di novembre 2016: "Gli anni al contrario" di Nadia Terranova

Scheda del libro del mese di ottobre 2016: "Maria di Isili" di Cristian Mannu

Scheda del libro del mese di settembre 2016: "Tina" di Alessio Torino

Scheda del libro dei mesi luglio/agosto 2016: "La figlia Sbagliata" di Raffaella Romagnolo 

Scheda del libro del mese di giugno 2016: "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov   

Scheda del libro del mese di maggio 2016: "Opinioni di un clown" di Böll Heinrich.

 

Il libro del mese di aprile è stato "Paese d'ombre" di Giuseppe Dessì, Premio Strega del 1972

 

Locandina informativa

Modulo domanda