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Biblioteca comunale: gruppo di lettura "IL SENTIERO DEI LIBRI" - Libro del mese "Il prete bello" di Goffredo Parise, 5 Febbraio 2020, ore 16,00

Proseguono gli incontri…..il gruppo di lettura IL SENTIERO DEI LIBRI si riunisce mensilmente nei locali della biblioteca comunale

“Dalla passione per i libri e la lettura alla costituzione di un gruppo per scambiarsi sensazioni, emozioni, pensieri su libri scelti insieme”

   Il libro per il mese di Gennaio 2020 è ”Il prete bello" di  Goffredo Parise

Il prossimo incontro si terrà presso LA BIBLIOTECA COMUNALE il giorno

5 febbraio 2020 alle ore 16,00

   

Il libro

Il romanzo più bello, audace e sincero di Goffredo Parise sancito da un grandissimo successo di pubblico, Il prete bello (1954) ha avuto molte edizioni italiane e numerose traduzioni presso le più importanti case editrici del mondo. La storia di uno scandalo, quello che coinvolge il giovane e affascinante sacerdote di un paesino del Veneto degli anni ’30, don Gastone, al centro delle fantasie di molte donne ma innamoratosi della bella Fedora, la nipote della vedova del fotografo venuta ad abitare nello stabile, rigogliosa come la primavera, la quale riceve spesso visite di militari in libera uscita.

A narrare la vicenda nella cattolica provincia vicentina è Sergio, un bambino che vive con la madre, il nonno malato ed alcuni amici, tra i quali spicca l’inseparabile Cena, con il quale si rende protagonista di una serie di scorribande in caccia di cibo e denaro per il quartiere. Nel caseggiato dove abita Sergio vive un’umanità variegata: Parise ci presenta con simpatia la signorina Immacolata, zitella e padrona dello stabile, le signorine Walenska, anch’esse nubili come la Botanica e Camillail ciabattino Bombana, lo smanioso cavalier Esposito, che vive con cinque figlie che si vanta di essere l’unico a possedere il gabinetto in casa, considerato un grandissimo privilegio.

Nel paese opera il parroco del rione, don Gastone Caoduro, uomo di Dio pieno d’iniziativa, non rigido e soprattutto bello e affascinante. Egli commissiona alle zitelle la propria biancheria di lino da rammendare, suscitando ambiguità. Il sacerdote sceglie Sergio per recitare alcune poesie durante uno spettacolo di beneficenza e lo affida alla signorina Immacolata per lo studio e la preparazione delle liriche. La donna è vittima di una fortissima ed inconsapevole attrazione nei confronti di don Gastone e ben presto si avvale dell’aiuto di Sergio per essere informata dettagliatamente sui rapporti del sacerdote con le altre zitelle del quartiere. Il furbo ragazzino, insieme a Cena, riesce a sfruttare la situazione a proprio vantaggio, tanto da ottenere la tanto agognata bicicletta Bianchi di colore rosso tutta per sé, mentre don Gastone riceve dalle sue ammiratrici, oltre ad una Balilla cabriolet color amaranto, il finanziamento per il gruppo di fasciste cattoliche Fede e Ardimento. Il sacerdote è immune alle coraggiose avances delle sue corteggiatrici, addirittura riceve in dono da loro delle pillole ricostituenti che, in realtà, servono a combattere la debolezza sessuale da cui, secondo le audaci donne ignorate, sarebbe afflitto don Gastone. Ma non sarà immune alla bellezza di Fedora.

Sergio, Cena e i suoi amici proseguono la loro divertente attività di informatori, ma intanto esce dal carcere il Ragioniere, un ladro che organizza furti insieme a Sergio e Cena; ma durante queste imprese il Ragioniere muore ucciso da una guardia e quest’ultima, a sua volta, viene uccisa da Cena. Sergio scappa con la refurtiva, ma l’amico viene arrestato. Il giorno della visita di Mussolini, Sergio, scelto per lanciarsi sull’auto del Duce e baciarlo, nel frastuono del corteo chiede la grazia per Cena. Proprio quando Mussolini è in visita al paesello veneto, l’amatissimo bagno del cavalier Esposito crolla, quasi come fosse un simbolo di un’epoca che si sta concludendo. E il simpatizzante fascista don Gastone muore di tubercolosi lasciando Fedora sola e incinta. Termina amaramente perfino l’infanzia di un bambino, quella del narratore Sergio, il quale è costretto a riflettere sul tragico destino di Cena che, dopo essere fuggito dal riformatorio, viene investito da un tram e, assistito dall’amico, muore in ospedale, a soli dodici anni.

Ne Il prete bello, Goffredo Parise ritrae in maniera grottesca e commovente un’epoca, un ambiente e la miserabile parabola esistenziale, dal sapore picaresco, di due ragazzini e quella del loro parroco, arricchendo la vicenda di elementi autobiografici, in cui si spazia dall’elemento popolare della miseria, allo scandalo di una storia di fede e di sesso, che non può non suscitare spesso morboso interesse. L’autore non risparmia al lettore un linguaggio forte, caratterizzato dalla presenza di molte parolacce, e surreale, soprattutto quando effettua delle similitudini. Un appassionato romanzo di morte come già preannuncia il sorprendente incipit: «Il nonno aveva un cancro alla prostata», un romanzo che come ha notato il critico Emilio Cecchi sul <<Corriere della Sera>>, è attraversato da una “vena di angosciosa poesia, un dono verbale agile e impetuoso”.

Dal sito web: https://www.900letterario.it/opere-900/il-prete-bello-parise/

L’autore

Goffredo Parise nacque a Vicenza l'8 dicembre 1929, da N.N. e Ida Wanda Bertoli, figlia adottiva di un fabbricante di biciclette che proprio in quell'anno vide fallire la propria attività. Visse col nonno materno e con la madre in un'infanzia segnata da difficoltà economiche e da una sorta di forzato isolamento: nel tentativo di proteggerlo dagli scherni dei compagni sulla sua condizione di figlio naturale (o "illegittimo", come si diceva in quegli anni) la famiglia lo tenne infatti il più possibile in casa, e gli venne raccontato che il padre era morto (in realtà si trattava di un medico veneto che aveva abbandonato Wanda in stato interessante).

Il regime economico della famiglia cambiò quando la madre nel 1937 sposò Osvaldo Parise , direttore di un quotidiano locale, che, qualche anno dopo, diede il suo cognome a Goffredo. Il ragazzo si iscrisse al liceo e, nel 1947, terminò gli studi superiori. La famiglia si trasferì a Venezia e proprio nella città lagunare, nel 1951 , Neri Pozza pubblicò il primo romanzo dell'autore, Il ragazzo morto e le comete , cui seguì, nel 1953, La grande vacanza . Dopo alcune brevi collaborazioni all'«Alto Adige» di Bolzano e all'«Arena» di Verona lo scrittore si trasferì a Milano. Qui iniziò a lavorare con la casa editrice Garzanti, presso la quale pubblicò, nel 1954, Il prete bello, accolto con molte perplessità dalla critica, ma destinato a rimanere anche negli anni successivi uno dei libri più venduti del dopoguerra.

Nel 1955 Parise cominciò a lavorare per il «Corriere della Sera» e, nel 1956, venne pubblicato, ancora da Garzanti, Il fidanzamento. Nel 1959 uscì Amore e fervore (il titolo originale, Atti impuri, venne cambiato dall'editore). Intanto Parise aveva sposato, nel 1957, Maria Costanza Speroni; suo testimone di nozze era stato lo scrittore Giovanni Comisso.

Negli anni Sessanta, all'attività di scrittore si affiancò quella di sceneggiatore, e Parise collaborò alla sceneggiatura dei due film di Mauro Bolognini: Agostino (1962, dal romanzo di Alberto Moravia) e Senilità, anch'esso del 1962, tratto dal romanzo di Italo Svevo.

Tra le altre esperienze cinematografiche, vanno ricordati i film L'ape regina di Marco Ferreri (1963), che lo scrittore veneto ricavò dal suo lavoro teatrale La moglie a cavallo , e la collaborazione con Fellini per un episodio di Boccaccio '70 (1962, l'episodio in questione è Le tentazioni del dottor Antonio con Peppino De Filippo) e per il film Otto e mezzo (1963).

Nel 1963 il legame con Maria Costanza Speroni si concluse con la separazione e, da questa esperienza di crisi affettiva, nacque L'assoluto naturale , scritto per il teatro e incentrato sull'analisi del rapporto di coppia: l'opera andò in scena al Teatro Metastasio di Prato nel 1968, per la regia di Franco Enriquez (interpreti Valeria Moricone e Renzo Montagnani).

Nel 1965 uscì il romanzo Il padrone che valse a Parise il premio Viareggio e che esprime, nella rappresentazione del lavoro in fabbrica, il disagio esistenziale in una società che sempre più cerca di annullare l'identità individuale.

Nel 1966 Parise pubblicò Gli americani a Vicenza , un racconto scritto dieci anni prima; nello stesso periodo conobbe la pittrice Giosetta Fioroni che divenne la sua compagna.

Nel 1969 , alcuni racconti scritti tra il 1962 e il 1966 furono riuniti in volume col titolo Il crematorio di Vienna .

Intanto si intensificò l'attività di giornalista e, dai viaggi di lavoro, scaturirono i volumi Cara Cina (1966), Due, tre cose sul Vietnam (1967), Biafra (1968); negli anni successivi Guerre politiche (1976, su Vietnam, Biafra, Laos e Cile), New York (1977), L'eleganza è frigida (1982, sul Giappone).

Dopo aver pubblicato i racconti di Sillabario n.1 (1972), Parise tornò a lavorare per il cinema collaborando alla sceneggiatura del film Ritratto di borghesia in nero di Tonino Cervi (1978), tratto da un racconto di Roger Peyrefitte: com'era già successo per L'ape regina, anche questo film ebbe problemi di censura.

Nel 1982 uscì il Sillabario n.2 che concluse quell'analisi dei sentimenti condotta da Parise con un'attenzione sempre partecipe: nei due volumi, da alcuni considerati il suo vero capolavoro, l'autore dedica a ciascun sentimento un breve racconto, da cui emerge una sorta di riscoperta dei più autentici valori umani.

Negli ultimi anni Parise visse soprattutto in Veneto, a Ponte di Piave; gravemente malato, morì a Treviso il 31 agosto 1986

 Dal sito https://www.goffredoparise.it/index.php?area=64&menu=1

Chi volesse inserirsi nel gruppo può farlo liberamente in qualsiasi momento, decidere di saltare incontri e riprendere a partecipare secondo il proprio bisogno e in totale autonomia.

Gli incontri si tengono nei locali della Biblioteca comunale, presso il Centro polivalente di via Fara.

 

Locandina informativa

Modulo domanda

Scheda del mese di gennaio 2020: "Il prete bello" di Goffredo Parise

Scheda del mese di dicembre 2019: "Le quattro ragazze Wieselberger" di Fausta Cialende

Scheda del mese di novembre 2019: "Eileen" di Ottessa Mosfegh

Scheda del mese di ottobre 2019: "La parte migliore" di Christian Raimo

Scheda del mese di settembre 2019: "Le nostre anime di notte" di Kent Haruf

Scheda di Luglio/Agosto 2019: "M - Il figlio del secolo" di  Antonio Scurati

Scheda del mese di giugno 2019: "La notte delle beghine" di Aline Kiner

Scheda del mese di maggio 2019: "Leggere Lolita a Teheran" di Azar Nafisi

Scheda del mese di aprile 2019: "Orlando" di Virginia Woolf

Scheda del mese di marzo 2019: "Caino" di José Saramago

Schede del mese di febbraio 2019: "Il vecchio e il mare " di E. Hemingway" e "Fahrenheit 451" di R. Bradbury 

Scheda del mese di gennaio 2019: "Madame Bovary" di Gustave Flaubert

Scheda del mese di dicembre 2018: "L'ibisco" di Chimimanda Ngozi Adichie

Schede del mese di novembre 2018: "Chirù" e "Istruzioni per diventare fascisti" di Michela Murgia

Scheda del mese di ottobre 2018: "Il nemico" di Vindice Lecis

Scheda del mese di settembre 2018: "Pietra di pazienza" di Atiq Rahimi

Scheda del mese di agosto 2018: "La casa nel bosco" di Gianrico e Francesco Carofiglio

Scheda del mese di luglio 2018: "Il percorso dell'amore" di Alice Munro

Scheda del mese di giugno 2018: "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo

Scheda del mese di maggio 2018: "Coral Glynn" di Peter Cameron

Scheda del mese di aprile 2018: "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Italo Calvino

Scheda del mese di marzo 2018: "Otto mesi a Gazzah Street" di Hilary Mantel

Scheda del libro del mese di febbraio 2018: "La moglie" di Jhumpa Lahiri

Scheda del libro del mese di gennaio 2018: "Memorie dal sottosuolo" di Fedor Dostoevskij

Scheda del libro del mese dicembre 2017: "Del dirsi addio" di Marcello Fois

Scheda del libro del mese di ottobre 2017:"Da dove la vita è perfetta " di Silvia Avallone

Scheda del libro del mese di settembre 2017: "La bellezza delle cose fragili" di Taiye Selasi 

Scheda del libro del mese di agosto 2017: "La pioggia prima che cada" di Jonhatan Coe

Scheda del libro del mese di luglio 2017: "1984" di George Orwell

Scheda del libro del mese di giugno 2017: "Dio di illusioni" di Donna Tartt

Scheda del libro del mese di maggio 2017: "La più Amata" di Teresa Ciabatti

Scheda del libro del mese di aprile 2017: "Le colpe dei padri" di Alessandro Perissinotto

Scheda del libro del mese di marzo 2017: "Non dirmi che hai paura" di Giuseppe Catozzella

Scheda del libro del mese di febbraio 2017: "Il rumore del tempo" di Julian Barnes  

Scheda del libro del mese di gennaio 2017: "La tentazione di essere felici" di Lorenzo Martone

Scheda del libro del mese di dicembre 2016:"La custode del miele e delle api" di Cristiana Caboni

Scheda del libro del mese di novembre 2016: "Gli anni al contrario" di Nadia Terranova

Scheda del libro del mese di ottobre 2016: "Maria di Isili" di Cristian Mannu

Scheda del libro del mese di settembre 2016: "Tina" di Alessio Torino

Scheda del libro dei mesi luglio/agosto 2016: "La figlia Sbagliata" di Raffaella Romagnolo 

Scheda del libro del mese di giugno 2016: "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov   

Scheda del libro del mese di maggio 2016: "Opinioni di un clown" di Böll Heinrich.

 

Il libro del mese di aprile è stato "Paese d'ombre" di Giuseppe Dessì, Premio Strega del 1972

 

Locandina informativa

Modulo domanda

Chi volesse inserirsi nel gruppo può farlo liberamente in qualsiasi momento, decidere di saltare incontri e riprendere a partecipare secondo il proprio bisogno e in totale autonomia.

Gli incontri si tengono nei locali della Biblioteca comunale, presso il Centro polivalente di via Fara.

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ultima modifica 2020-01-16T12:24:08+01:00

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